Zuppa di miso – Ricetta – Ingredienti – Sole in cucina

Zuppa di miso –  Sole in cucina con Simone Veschi, appuntamento settimanale in onda ogni mercoledì alle 9.45, su Radio Sound. (Fm 95.0 – 94.6 – Streaming).

 

 Zuppa di miso – Ingredienti

Alga wakame (un pizzico)
Una carota tagliata a rondelle
½ cipolla tritata
¼ di cavolo cappuccio (tagliato a striscioline) oppure un pezzetto di daikon
Un cucchiaino di miso a persona
Una tazza d’acqua a persona
Prezzemolo
Facoltativi: succo di zenzero spremuto e una foglia verde (ad esempio cime di rapa, cavolo toscano, catalogna, porro, ecc.)

 

 

Audio ricetta – Zuppa di miso

 

 

Preparazione – Zuppa di miso

Mettere in ammollo per dieci minuti l’alga wakame, una volta rinvenuta strizzarla e tagliarla a pezzetti. Portare a bollore l’acqua ed aggiungere nell’ordine: l’alga, la cipolla e la carota, dopo un minuto aggiungere il cavolo (e l’eventuale foglia verde). Le verdure devono mantenere la croccantezza (cottura 8-10 minuti). Togliere dal fuoco ed unirvi il miso; mescolare bene e servire con prezzemolo tritato.

Facoltativo: grattugiare un pezzetto di zenzero e strizzarne il succo nella zuppa.
Usato per insaporire zuppe e tanti altri piatti, il MISO ha origini antichissime; nella tradizione culinaria giapponese si usava berlo prima dei pasti. E’ di colore marroncino. Nel mercato si trovano diverse tipologie: di fagioli di semi di soia, con aggiunta di riso/orzo. Il miso deriva dalla fermentazione naturale dell’ingrediente fino a due anni. Ha proprietà eccellenti: è ricco di fermenti vivi, considerato alleato dell’intestino perché ne rinforza la flora batterica, è ricco di proteine vegetali, contiene 8 amminoacidi, vitamine B, calcio, sodio, magnesio, ha una forte azione alcalinizzante ed abbassa il colesterolo.

 

 

Simone Veschi

Nasce a Piacenza nel 1979. Da sempre appassionato di arte culinaria, studia e pratica da autodidatta soprattutto la cucina tradizionale, divertendosi a sperimentare i diversi abbinamenti. Intuisce però che manca un tassello importante nel suo percorso formativo; la cucina oltre che gustosa, può essere anche sana e curativa.

 

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